La denuncia degli autotrasportatori di CNA – Fita è di condanna, invece di barriere Austria usi tecnologie scanner
Non è plausibile che un Paese decida di erigere muri di confine in Europa
Le barriere fisiche che l’Austria sta costruendo ai nostri confini penalizzeranno fortemente l’Italia e il sistema dell’autotrasporto. E se proprio l’Austria vuole istituire dei controlli più stringenti ai fini di prevenire l’immigrazione clandestina, può avvalersi di tecnologie già in uso presso altri Paesi, come i varchi con lo scanner. Su quanto sta avvenendo al valico del Brennero la posizione degli autotrasportatori di CNA – FITA è di condanna. Abbiamo sempre ritenuto Schengen positivo, perché ha consentito la libera circolazione delle merci e delle persone. Ma tenendo presente che all’inizio l’Italia ha sofferto per questo nuovo regime – continua la nota della CNA-FITA – non vorremmo ora dover soffrire di nuovo per la chiusura delle frontiere verso l’Italia. Non è plausibile che un Paese decida di erigere nuovamente barriere laddove si erano abbattute. Oltretutto, la nostra economia non gode di ottima salute, la ripresa è debole e, in un Paese dove il 90% di merci viaggia su gomma, la chiusura della frontiera con l’Austria sarebbe molto, molto penalizzante aggiunge la nota della CNA-FITA Un’ora di fermo per gli autotrasportatori costa circa 60 euro.
