IO NON CI CASCO! – Vademecum dell’Antitrust contro le indebite richieste di pagamento alle aziende

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IO NON CI CASCO! – Vademecum dell’Antitrust contro le indebite richieste di pagamento alle aziende

IO NON CI CASCO! – Vademecum dell’Antitrust contro le indebite richieste di pagamento alle aziendeio-non-ci-casco

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha messo a disposizione delle imprese un piccolo ma preziosissimo Vademecum dal titolo “IO NON CI CASCO! Bollettini e moduli ingannevoli. Vademecum anti-inganni dell’Autorità Antitrust contro le indebite richieste di pagamento alle aziende”.Questo vademecum è stato concepito come uno strumento divulgativo a favore delle imprese, affinché esse siano adeguatamente informate e dunque in grado proteggersi da ricorrenti raggiri commerciali posti in essere ai loro danni, attraverso l’invio di bollettini e richieste di pagamento ingannevoli.

 Da oltre un decennio – osserva l’AGCM – in tutta Europa si assiste ad una serie di clamorosi inganni ai danni delle microimprese essenzialmente fondati su due modus operandi:

  1. IL TRUCCO DEL BOLLETTINO:
    invio, senza alcuna spiegazione, di un bollettino di pagamento precompilato con i dati aziendali: le aziende vengono contattate in un momento in cui si aspettano di ricevere un avviso di pagamento / fattura e quindi il mittente “finge” di essere il soggetto cui il versamento è dovuto (es. la Camera di Commercio per la quota annuale di iscrizione; l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per la registrazione o il rinnovo di un marchio; l’organizzatore di una fiera cui si intende partecipare; l’editore delle “Pagine Gialle”);
  2. IL TRUCCO DEL MODULO:
    spedizione di un modulo precompilato con i dati dell’impresa senza indicare con chiarezza i servizi offerti, che comunque sembrano gratuiti: alle aziende viene richiesto di sottoscrivere e rispedire il modulo dopo aver eventualmente provveduto alla correzione e/o integrazione dei dati preinseriti dal mittente; dopo alcune settimane o mesi, l’azienda comincia a ricevere continue e sempre più pressanti richieste di pagamento in quanto quello che appariva un mero modulo per la raccolta di dati aziendali celava invece un contratto per servizi pubblicitari.

Scarica qui il vademecum Io non ci casco!

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha messo a disposizione delle imprese un piccolo ma preziosissimo Vademecum dal titolo “IO NON CI CASCO! Bollettini e moduli ingannevoli. Vademecum anti-inganni dell’Autorità Antitrust contro le indebite richieste di pagamento alle aziende”.Questo vademecum è stato concepito come uno strumento divulgativo a favore delle imprese, affinché esse siano adeguatamente informate e dunque in grado proteggersi da ricorrenti raggiri commerciali posti in essere ai loro danni, attraverso l’invio di bollettini e richieste di pagamento ingannevoli.

 Da oltre un decennio – osserva l’AGCM – in tutta Europa si assiste ad una serie di clamorosi inganni ai danni delle microimprese essenzialmente fondati su due modus operandi:

  1. IL TRUCCO DEL BOLLETTINO:
    invio, senza alcuna spiegazione, di un bollettino di pagamento precompilato con i dati aziendali: le aziende vengono contattate in un momento in cui si aspettano di ricevere un avviso di pagamento / fattura e quindi il mittente “finge” di essere il soggetto cui il versamento è dovuto (es. la Camera di Commercio per la quota annuale di iscrizione; l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per la registrazione o il rinnovo di un marchio; l’organizzatore di una fiera cui si intende partecipare; l’editore delle “Pagine Gialle”);
  2. IL TRUCCO DEL MODULO:
    spedizione di un modulo precompilato con i dati dell’impresa senza indicare con chiarezza i servizi offerti, che comunque sembrano gratuiti: alle aziende viene richiesto di sottoscrivere e rispedire il modulo dopo aver eventualmente provveduto alla correzione e/o integrazione dei dati preinseriti dal mittente; dopo alcune settimane o mesi, l’azienda comincia a ricevere continue e sempre più pressanti richieste di pagamento in quanto quello che appariva un mero modulo per la raccolta di dati aziendali celava invece un contratto per servizi pubblicitari.

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