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Gli incentivi del piano di transizione 4.0. Una sintesi per le imprese

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Gli incentivi del piano di transizione 4.0. Una sintesi per le imprese

In sintesi pubblichiamo   gli   incentivi previsti dal Piano Transizione 4.0, così ridenominato dalla Legge di Bilancio 2020, che ha visto il passaggio dal “Piano Nazionale Impresa 4.0” al “Piano Transizione 4.0: una nuova politica industriale”.

Il Piano Transizione 4.0, in particolare:

  • prevede la revisione delle agevolazioni in un’ottica pluriennale
  • individua nel credito di imposta il principale strumento per accedere agli incentivi
  • dedica una maggiore attenzione alle competenze, all’innovazione, agli investimenti green, al sostegno del design e delle ideazioni estetiche nei settori chiave del Made in Italy;
  • intende ampliare la platea dei beneficiari delle agevolazioni, con attenzione alle imprese più piccole.

Con la Legge di Bilancio 2021, il Piano Nazionale Transizione 4.0 è stato rivisto e rafforzato, anche grazie alla disponibilità di risorse derivanti dal Recovery Fund.  Un intervento importante, caratterizzato, oltre che dal potenziamento delle aliquote di detrazione, dall’anticipo dei tempi di fruizione. Le misure del Piano vengono prorogate fino al 2022.Gli attuali incentivi, volti ad accompagnare la trasformazione tecnologica delle imprese, di cui troverete nelle slide la spiegazione dettagliata, sono:

  • credito di imposta sui beni strumentali tradizionali, materiali e immateriali, non legati a processi 4.0
  • credito di imposta beni strumentali, materiali e immateriali, 4.0 (interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura)
  • credito di imposta in ricerca & sviluppo, innovazione e design
  • credito di imposta in formazione 4.0

In sintesi pubblichiamo   gli   incentivi previsti dal Piano Transizione 4.0, così ridenominato dalla Legge di Bilancio 2020, che ha visto il passaggio dal “Piano Nazionale Impresa 4.0” al “Piano Transizione 4.0: una nuova politica industriale”.

Il Piano Transizione 4.0, in particolare:

  • prevede la revisione delle agevolazioni in un’ottica pluriennale
  • individua nel credito di imposta il principale strumento per accedere agli incentivi
  • dedica una maggiore attenzione alle competenze, all’innovazione, agli investimenti green, al sostegno del design e delle ideazioni estetiche nei settori chiave del Made in Italy;
  • intende ampliare la platea dei beneficiari delle agevolazioni, con attenzione alle imprese più piccole.

Con la Legge di Bilancio 2021, il Piano Nazionale Transizione 4.0 è stato rivisto e rafforzato, anche grazie alla disponibilità di risorse derivanti dal Recovery Fund.  Un intervento importante, caratterizzato, oltre che dal potenziamento delle aliquote di detrazione, dall’anticipo dei tempi di fruizione. Le misure del Piano vengono prorogate fino al 2022.Gli attuali incentivi, volti ad accompagnare la trasformazione tecnologica delle imprese, di cui troverete nelle slide la spiegazione dettagliata, sono:

  • credito di imposta sui beni strumentali tradizionali, materiali e immateriali, non legati a processi 4.0
  • credito di imposta beni strumentali, materiali e immateriali, 4.0 (interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura)
  • credito di imposta in ricerca & sviluppo, innovazione e design
  • credito di imposta in formazione 4.0