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Embargo gasolio russo, i rischi per l’autotrasporto

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Embargo gasolio russo, i rischi per l’autotrasporto

Nuovo allarme degli autotrasportatori sul fronte caldo del caldo del prezzo del carburante .Dal 5 febbraio scorso è scattato l’embargo di prodotti petroliferi benzina e gasolio della Russia deciso dall’Ue contro l’invasione dell’Ucraina . Le imprese di autotrasporto temono che le conseguenze dell’embargo su un periodo più lungo potrebbero comportare aumento del prezzo del gasolio Per le imprese di autotrasporto la stangata sarebbe pesantissima perché condiziona fortemente la principale fonte di energia utilizzata per alimentare i motori dei camion tramite i quali si svolge il loro lavoro. Un gravoso fardello da sopportare considerando che secondo uno studio di CNA-Fita ,l’aumento dei pedaggi autostradali e il rifornimento per un veicolo pesante incidono per 10.300 euro in più l’anno sui bilanci sempre più ridotti all’osso delle imprese di autotrasporto . Se le scorte accumulate nei mesi scorsi, per effetto del meccanismo del price cap, non riusciranno a garantire il contenimento dei costi, per le imprese di autotrasporto, le cui flotte sono alimentate con diesel, si prevede una ulteriore stangata economica. L’Ue, però, si sarebbe già mossa per far fronte allo stop riempiendo gli stock di gasolio.

Nuovo allarme degli autotrasportatori sul fronte caldo del caldo del prezzo del carburante .Dal 5 febbraio scorso è scattato l’embargo di prodotti petroliferi benzina e gasolio della Russia deciso dall’Ue contro l’invasione dell’Ucraina . Le imprese di autotrasporto temono che le conseguenze dell’embargo su un periodo più lungo potrebbero comportare aumento del prezzo del gasolio Per le imprese di autotrasporto la stangata sarebbe pesantissima perché condiziona fortemente la principale fonte di energia utilizzata per alimentare i motori dei camion tramite i quali si svolge il loro lavoro. Un gravoso fardello da sopportare considerando che secondo uno studio di CNA-Fita ,l’aumento dei pedaggi autostradali e il rifornimento per un veicolo pesante incidono per 10.300 euro in più l’anno sui bilanci sempre più ridotti all’osso delle imprese di autotrasporto . Se le scorte accumulate nei mesi scorsi, per effetto del meccanismo del price cap, non riusciranno a garantire il contenimento dei costi, per le imprese di autotrasporto, le cui flotte sono alimentate con diesel, si prevede una ulteriore stangata economica. L’Ue, però, si sarebbe già mossa per far fronte allo stop riempiendo gli stock di gasolio.