Credito: senza comunicazione alla banca entro il 15 giugno, addio moratoria a sui mutui e sulle linee di credito per le imprese

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Credito: senza comunicazione alla banca entro il 15 giugno, addio moratoria a sui mutui e sulle linee di credito per le imprese

CNA  lancia un avviso importante alle imprese. Martedì 15 giugno rappresenta una scadenza cruciale per le imprese che hanno usufruito della moratoria sui mutui e sulle linee di credito. E occorre fare attenzione: il termine è più vicino di quanto si pensi, poco più di due settimane. Entro il 15 giugno, infatti, le imprese che hanno usufruito della moratoria –spiega la responsabile dell’area credito della CNA, Sara Ferrarini-   sui mutui e sulle linee di credito dovranno presentare una specifica comunicazione al soggetto finanziatore, pena la perdita del beneficio introdotto dal decreto Cura Italia   e prorogato al 31 dicembre prossimo dal decreto Sostegni Bis.  La comunicazione da trasmettere alla banca dev’essere conforme a quella prevista in origine per poter accedere al beneficio –aggiunge la  Ferrarini -e corredata da una autocertificazione nella quale l’impresa dichiari di aver subito, in via temporanea, carenze di liquidità direttamente riconducibili alla crisi innescata dall’epidemia. Va sottolineato infine come questa proroga opererà, diversamente dalle precedenti, solo sulla quota capitale e non sugli interessi.

Info ,Sara Ferrarini, 0376-317134

email: [email protected]

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CNA  lancia un avviso importante alle imprese. Martedì 15 giugno rappresenta una scadenza cruciale per le imprese che hanno usufruito della moratoria sui mutui e sulle linee di credito. E occorre fare attenzione: il termine è più vicino di quanto si pensi, poco più di due settimane. Entro il 15 giugno, infatti, le imprese che hanno usufruito della moratoria –spiega la responsabile dell’area credito della CNA, Sara Ferrarini-   sui mutui e sulle linee di credito dovranno presentare una specifica comunicazione al soggetto finanziatore, pena la perdita del beneficio introdotto dal decreto Cura Italia   e prorogato al 31 dicembre prossimo dal decreto Sostegni Bis.  La comunicazione da trasmettere alla banca dev’essere conforme a quella prevista in origine per poter accedere al beneficio –aggiunge la  Ferrarini -e corredata da una autocertificazione nella quale l’impresa dichiari di aver subito, in via temporanea, carenze di liquidità direttamente riconducibili alla crisi innescata dall’epidemia. Va sottolineato infine come questa proroga opererà, diversamente dalle precedenti, solo sulla quota capitale e non sugli interessi.

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