Bonus edilizi: restrizione a unica cessione del credito, a rischio di migliaia di imprese

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Bonus edilizi: restrizione a unica cessione del credito, a rischio di migliaia di imprese
operai al lavoro

E’ paradossale e pericoloso l’ennesimo intervento sui bonus edilizi attraverso un articolo inserito nella bozza del Dl Sostegni che impone il limite massimo di una sola cessione del credito per contrastare possibili frodi. Lo dice  con accenti polemici il Presidente della CNA, Nicola Dall’Argine. Un’entrata a gamba tesa che mette a rischio uno strumento –sottolinea Dall’Argine- che sembra funzionare tanto sul fronte ambientale quanto sul fronte economico. E penalizza soprattutto artigiani, micro e piccole imprese che grazie ai bonus si stanno lentamente risollevando –continua Dall’Argine- da una crisi terribile che ha colpito da anni il comparto edile. Contro chi viola la legge si deve intervenire con forza, ma senza penalizzare cittadini e imprese. E invece l’impossibilità di una successiva cessione del credito dopo la prima è destinata   -aggiunge  il  Presidente della  CNA-  a ridurre inevitabilmente la disponibilità degli intermediari a garantire crediti oltre la propria capacità di utilizzarli. La restrizione a unica cessione del credito  sta  provocando scoramento tra i proprietari e i titolari di imprese –conclude Dall’Argine- che vedono svanire la possibilità di cedere il proprio credito e quindi di realizzare i lavori programmati ,mettendo a rischio la ripresa  per migliaia di imprese artigiani che operano nell’edilizia.

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E’ paradossale e pericoloso l’ennesimo intervento sui bonus edilizi attraverso un articolo inserito nella bozza del Dl Sostegni che impone il limite massimo di una sola cessione del credito per contrastare possibili frodi. Lo dice  con accenti polemici il Presidente della CNA, Nicola Dall’Argine. Un’entrata a gamba tesa che mette a rischio uno strumento –sottolinea Dall’Argine- che sembra funzionare tanto sul fronte ambientale quanto sul fronte economico. E penalizza soprattutto artigiani, micro e piccole imprese che grazie ai bonus si stanno lentamente risollevando –continua Dall’Argine- da una crisi terribile che ha colpito da anni il comparto edile. Contro chi viola la legge si deve intervenire con forza, ma senza penalizzare cittadini e imprese. E invece l’impossibilità di una successiva cessione del credito dopo la prima è destinata   -aggiunge  il  Presidente della  CNA-  a ridurre inevitabilmente la disponibilità degli intermediari a garantire crediti oltre la propria capacità di utilizzarli. La restrizione a unica cessione del credito  sta  provocando scoramento tra i proprietari e i titolari di imprese –conclude Dall’Argine- che vedono svanire la possibilità di cedere il proprio credito e quindi di realizzare i lavori programmati ,mettendo a rischio la ripresa  per migliaia di imprese artigiani che operano nell’edilizia.