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Anziani sempre più poveri: serve un nuovo bonus da 80 euro al mese

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Anziani sempre più poveri: serve un nuovo bonus da 80 euro al mese

Un nuovo bonus Irpef da 80 euro al mese per i pensionati con reddito imponibile da 6.500 a 10.000 euro annui.

È la proposta di CNA Pensionati dal momento che gli anziani stanno diventando sempre più poveri a causa della perdita del potere d’acquisto delle pensioni. Negli ultimi 10 anni, lo sforzo fiscale sostenuto dai pensionati è tanto più significativo se si mette a confronto, a parità di reddito lordo, il prelievo sui redditi dei lavoratori dipendenti. Una disparità che non è stata ancora superata. A determinare l’impoverimento delle pensioni, e dei pensionati, l’effetto combinato di due fattori: Il meccanismo di adeguamento automatico del valore delle pensioni alle variazioni dei prezzi, e l’aumento del prelievo fiscale sui redditi pensionistici.

Se poi aggiungiamo l’aggravante dell’aumento del gas, della luce e dei generi alimentari si realizza la situazione che molti pensionati scivolano nella povertà. Per questo Cna Pensionati ritiene necessario sostenere i redditi dei pensionati, con particolare riguardo alle fasce economicamente più deboli e lancia una serie di proposte. Innanzitutto, l’adeguamento, sia pure in modo graduale, dei trattamenti minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale e la riforma del meccanismo di rivalutazione annuale calcolata dall’Istat. Inoltre, colmare lo svantaggio in fatto di tassazione ai danni dei pensionati allineando le detrazioni da lavoro dipendente e da pensione, oppure introducendo un nuovo bonus Irpef pensionati, che coinvolga, ad esempio, tutti coloro che percepiscono pensioni basse, escluse quelle assistenziali che sono esenti.

Un nuovo bonus Irpef da 80 euro al mese per i pensionati con reddito imponibile da 6.500 a 10.000 euro annui.

È la proposta di CNA Pensionati dal momento che gli anziani stanno diventando sempre più poveri a causa della perdita del potere d’acquisto delle pensioni. Negli ultimi 10 anni, lo sforzo fiscale sostenuto dai pensionati è tanto più significativo se si mette a confronto, a parità di reddito lordo, il prelievo sui redditi dei lavoratori dipendenti. Una disparità che non è stata ancora superata. A determinare l’impoverimento delle pensioni, e dei pensionati, l’effetto combinato di due fattori: Il meccanismo di adeguamento automatico del valore delle pensioni alle variazioni dei prezzi, e l’aumento del prelievo fiscale sui redditi pensionistici.

Se poi aggiungiamo l’aggravante dell’aumento del gas, della luce e dei generi alimentari si realizza la situazione che molti pensionati scivolano nella povertà. Per questo Cna Pensionati ritiene necessario sostenere i redditi dei pensionati, con particolare riguardo alle fasce economicamente più deboli e lancia una serie di proposte. Innanzitutto, l’adeguamento, sia pure in modo graduale, dei trattamenti minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale e la riforma del meccanismo di rivalutazione annuale calcolata dall’Istat. Inoltre, colmare lo svantaggio in fatto di tassazione ai danni dei pensionati allineando le detrazioni da lavoro dipendente e da pensione, oppure introducendo un nuovo bonus Irpef pensionati, che coinvolga, ad esempio, tutti coloro che percepiscono pensioni basse, escluse quelle assistenziali che sono esenti.